Verso Cherso, aspettando la bora

Bel tempo e una leggera brezza. Metis e Massimo hanno lasciato all’alba la baia di Sestrunji: una partenza anticipata per lasciar posto al catamarano in arrivo dall’isola di Silba.

19 novembre, alba a Sestrunji

Si naviga un bel mare. Anche di ricordi. I giochi dei bambini e le buonissime patate di Premuda. I Greben all’orizzonte, sassi appuntiti e inospitali. Silba in lontananza. Infine in magnifico canale di San Piero dei nembi. Che nel nome. Che pace. Che mare.

19 novembre, Greben

Tanti ricordi. Un tempo era impossibile trovare un angolo dove gettare l’ancora in questo canale. Ora è dissiminato di corpi morti affittati a caro prezzo. Una delle case dei miei sogni è ancora lì’. Chissà se qualcuno la abita. La Croazia oggi vende anche l’aria che si respira. Monetizza la sua bellezza. Ma nonostante tutto c’è aria di magia qui attorno.

19 novembre, San Piero dei Nembi

E’ quasi un canto il rumore dell’acqua aperta e abbracciata dalla prua di Metis. Capisco perché Piero, da piccolo, aveva il suo sogno sul “cosa fare da grande”: la prua di una barca! Ora che in barca ci vive… è quasi accontentato.

19 novembre, in navigazione verso Cherso

L’obiettivo è arrivare nel pomeriggio a San Martin di Cherso e lì trascorrere il fine settimana. Le previsioni danno bora scatenata. Il bollettino non lascia adito a dubbi: “Dalla meta’ della notte sull’Adriatico settentrionale, poi anche sull’Adriatico centrale i colpi occasionali del vento da NE 35-60, nel Canale di Velebit fino a 90 nodi. Domani il mare 5 localmente sull’Adriatico settentrionale e su parte dell’Adriatico centrale. Ancora all’inizio e nella prima parte della notte il rischio di nebbie sull’Adriatico settentrionale. Durante la notte e la mattina un basso rischio di temporali sparsi, in prevalenza al largo”.

Le previsioni per il 20 e 21 novembre. Gulp.

Bisogna trovare un buon rifugio. Anche la baia di Unie potrebbe esserlo. Tanti altri ricordi. La nostra prima crociera. Io avevo 18 anni, Massimo 19. Con Monica e Roberto e l’Ostro, 6 metri di coraggio e legno parlante, arrivammo fino a Unie. Un’avventura. Un piacere. Un sogno.

19 novembre, Ilovich

Quanto mi piacerebbe poter raggiungere Massimo e Metis a Cherso, isola dell’anima. Chissà se a San Martin c’è ancora un (immagino non IL) vecchio che cucinava le palacinke in riva al mare. E la konoba Kastela dove si mangiava la migliore busera del mondo….

Aggiornamento delle 15.20: in Quarnaro. Si punta a Veruda. Ora di arrivo stimato, alle 20. Col buio. Ma la baia è grande e nota. E ben protetta dalla bora.